Le teste di cuoio hanno fatto irruzione nella caffetteria di Sidney, dove dalle 9 ora locale (le 23 in Italia), Man Haron Monis, rifugiato iraniano, già accusato di omicidio e noto alla stampa per una sua campagna d'odio contro i soldati australiani in Afghanistan in cui inviò lettere offensive ai familiari dei militari uccisi, ha sequestrato numerosi ostaggi. Durante il blitz, secondo i media australiani, sono rimaste uccise due persone, una delle quali sarebbe proprio il sequestratore Monis. Incerto il numero dei feriti.
lunedì 15 dicembre 2014
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